Scuola di Volo JFK · Guida

Il tuo primo volo: cosa aspettarti

Tutto quello che serve sapere a chi non è mai salito ai comandi di un aereo: cosa portare, come funziona il briefing, cosa si fa in volo e cosa succede dopo.

01Prima di partire

Non serve nessuna esperienza e non c’è niente da studiare. Ti basta il codice del buono (lo trovi nel PDF e nella mail di conferma) per prenotare la data dalla pagina di prenotazione.

02Chi può volare

03Quando arrivi

L’Aviosuperficie JFK è in Via Umberto I° 51/1, 26010 Dovera (CR). Arriva con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario della prenotazione: c’è da registrarti e conoscere l’istruttore.

Chi ti accompagna è il benvenuto, ma resta nelle aree aperte al pubblico. Pista, parcheggio aerei e briefing sono riservati a chi vola, e ci si muove sempre insieme al nostro personale: è una regola di sicurezza, non di cortesia.

04Il briefing

Circa 30 minuti a terra con l’istruttore. Davanti all’aereo l’istruttore ti mostra le parti e i comandi, ti spiega come sta in aria e cosa farete in volo. In volo decide sempre lui: tu esegui le sue indicazioni.

È il momento giusto per fare tutte le domande che vuoi, anche quelle che ti sembrano banali: per l’istruttore non lo sono.

05La lezione a terra, in 6 schede

Voli su un biposto della Scuola con i posti affiancati e i doppi comandi: tutto quello che hai davanti tu ce l’ha anche l’istruttore, che resta il pilota in comando per tutto il volo. L’obiettivo della prima lezione è uno solo: alla fine saprai fare da te una virata coordinata e livellata. Le schede qui sotto sono una lezione da leggere a casa, prima del volo. Il giorno del volo il briefing si fa davanti all’aereo, senza fogli né schermi: se arrivi preparato lo segui meglio e in volo ti resta più tempo per goderti il panorama.

1. Le parti dell’aereo

Vista dall’alto di un aereo con elica, cabina, semiali, alettoni, flap, fusoliera, piano orizzontale con equilibratore e aletta trim, deriva e timone di direzione

Le due semiali, destra e sinistra, formano l’ala: destra e sinistra si riconoscono guardando l’aereo da dietro, cioè dal posto del pilota. Le parti fisse (semiali, piano orizzontale, deriva) tengono l’aereo stabile. Le superfici colorate si muovono e sono i comandi: alettoni, equilibratore e timone di direzione. I colori sono gli stessi in tutte le schede. Sull’equilibratore c’è l’aletta del trim: serve a togliere lo sforzo sulla cloche una volta trovato l’assetto giusto. I flap servono in decollo e atterraggio: nella prima lezione li usa l’istruttore.

2. Perché l’aereo vola

Profilo alare: sopra l’aria è più veloce e la pressione più bassa, sotto più lenta e la pressione più alta; angolo d’attacco tra la corda e il vento relativo; aereo con portanza, peso, spinta e resistenza

Il profilo dell’ala è curvo sopra (estradosso) e più piatto sotto (intradosso): l’aria che passa sopra accelera, quella che passa sotto no. Per il principio di Bernoulli, dove l’aria è più veloce la pressione è più bassa: sopra l’ala la pressione cala, sotto resta più alta, e questa differenza spinge l’ala verso l’alto. È la portanza.

L’angolo d’attacco è l’angolo tra la corda del profilo (la linea che unisce bordo d’attacco e bordo d’uscita) e il vento relativo, cioè la direzione da cui arriva l’aria. Più è grande, entro un certo limite, più portanza produce l’ala. Il motore dà la spinta che vince la resistenza dell’aria; in volo dritto e livellato la portanza è uguale al peso.

Se l’angolo d’attacco diventa troppo grande l’aria non segue più l’ala e la portanza crolla: è lo stallo. Dipende dall’angolo, non dal motore. Lo vedrai più avanti nel corso: nella prima lezione si vola sempre lontano da lì.

3. Tre assi, tre comandi

Rollio con gli alettoni, beccheggio con l’equilibratore e imbardata con il timone di direzione, con la posizione di cloche e pedaliera

La regola è semplice: il comando si muove verso dove vuoi andare. Cloche a destra, l’aereo si inclina a destra. Cloche indietro, il muso sale. Piede destro avanti, il muso va a destra. Sono movimenti piccoli e morbidi, non serve forza.

Attenzione a un’idea sbagliata molto diffusa: a far girare l’aereo è l’inclinazione delle ali, non il timone. Il timone serve a tenere il muso allineato, cioè a volare coordinati.

4. Effetti primari e secondari

Imbardata inversa: con la cloche a destra la semiala sinistra sale con più resistenza e il muso va a sinistra; il piede destro lo corregge

Ogni comando ha un effetto primario, quello che cerchi, e uno secondario, che arriva insieme e va tenuto sotto controllo.

ComandoEffetto primarioEffetto secondario
AlettoniRollio: l’aereo si inclinaImbardata inversa all’inizio (il muso va dalla parte opposta), poi il muso segue la semiala bassa e l’aereo gira
TimoneImbardata: il muso va a destra o a sinistraRollio indotto: la semiala esterna va più veloce, porta di più e si alza, quindi l’aereo si inclina dalla stessa parte
EquilibratoreBeccheggio: il muso sale o scendeCambia la velocità: muso su l’aereo rallenta, muso giù accelera

L’imbardata inversa è quella del disegno: l’alettone abbassato sulla semiala che sale le dà più portanza ma anche più resistenza, e per un attimo frena il muso dalla parte sbagliata. Per questo cloche e piede si muovono insieme, dalla stessa parte.

5. Gli strumenti che userai

Anemometro con archi colorati, altimetro, variometro e sbandometro con la pallina al centro
  • Anemometro: la velocità rispetto all’aria. L’arco verde è il campo normale, il giallo si usa solo con aria calma, la linea rossa non si supera mai.
  • Altimetro: la quota, in piedi. La lancetta corta indica le migliaia, quella lunga le centinaia (nel disegno 1.500 piedi).
  • Variometro: se stai salendo o scendendo, e quanto in fretta.
  • Sbandometro: la pallina deve stare al centro. Se scappa da un lato, dai un po’ di piede da quel lato: si dice “pesta la pallina”.

Però in volo si guarda soprattutto fuori: la posizione del muso rispetto all’orizzonte ti dice quasi tutto. Agli strumenti basta un’occhiata ogni tanto.

6. La virata coordinata e livellata

La virata in quattro tempi, aereo visto di fronte: guarda fuori, entra, mantieni con la portanza inclinata e la pallina al centro, esci
  1. Guarda fuori: controlla che lo spazio dalla parte della virata sia libero e scegli un riferimento a terra su cui uscire.
  2. Entra: cloche e piede dalla stessa parte, insieme, fino all’inclinazione che ti dice l’istruttore (di solito 30°).
  3. Mantieni: riporta cloche e piedi quasi al centro. L’aereo resta inclinato e continua a girare da solo. Tieni un filo di cloche indietro: con le ali inclinate la portanza tira anche di lato, e per tenere la quota ne serve un po’ di più. Muso fermo sull’orizzonte, pallina al centro, velocità costante.
  4. Esci: poco prima del riferimento, cloche e piede dall’altra parte, insieme, fino ad ali livellate. Poi comandi al centro e lascia la pressione indietro, se no l’aereo sale.

Se a fine lezione la pallina è rimasta al centro e la quota non si è mossa, hai fatto la tua prima virata da pilota.

06Il volo, passo per passo

  1. Rullaggio: si va lentamente verso la pista.
  2. Decollo: motore al massimo, qualche secondo di corsa e l’aereo si stacca da terra.
  3. Salita: si sale fino alla quota di sicurezza per l’addestramento, 1.500 piedi sul livello del mare (circa 450 metri).
  4. Ai comandi: quando l’aereo è stabile l’istruttore ti passa i comandi. Provi a tenerlo dritto, a salire e scendere e a fare le virate coordinate della scheda 6. Lui ti guida a voce e può riprendere i comandi in qualsiasi momento.
  5. Rientro e atterraggio: si torna verso il campo e si atterra.

La durata (circa 30 minuti per “Pilota per un giorno”, circa 60 per il “Corso accelerato”) si conta con il contaore del motore e comprende rullaggio, decollo e atterraggio.

07Cosa si prova

Quasi tutti sono sorpresi da quanto l’aereo sia stabile e da quanto sia naturale muovere i comandi. Qualche piccolo scossone ogni tanto è normale, come un’auto su una strada un po’ sconnessa.

Se qualcosa ti mette a disagio (caldo, nausea, un po’ di paura) dillo subito: l’istruttore addolcisce il volo o rientra. Nessuno ti giudica, e il volo resta tuo.

08Meteo e cambi di programma

Si vola solo con meteo adatto. Se le previsioni sono brutte ti avvisiamo via email entro la sera prima, con il link per scegliere un’altra data. A volte il tempo cambia all’improvviso: in quel caso decide l’istruttore, sempre per la sicurezza.

Se devi spostare tu la prenotazione, avvisaci per tempo: se non ti presenti, o disdici nelle 24 ore precedenti, il volo si considera annullato.

09E dopo il volo?

Quella che hai fatto è già la tua prima lezione: viene registrata nel libretto, come per ogni allievo della Scuola.

Se ti è piaciuto e ti iscrivi al corso per l’attestato di pilota VDS entro 30 giorni dal volo, ti scaliamo dal prezzo del corso quello che hai pagato per il buono. Lo sconto vale solo per chi ha volato, anche se il buono era un regalo, e non si somma ad altre promozioni. Chiedi all’istruttore a fine volo o scrivi a info@scuolavolo.org.

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Scegli il giorno del tuo volo con il codice che trovi nel PDF.

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