Statuto di Associazione Sportiva Dilettantistica

 

Articolo 1 - Denominazione e sede

E' costituita in Dovera (CR) via Umberto I° 51/1, una associazione sportiva dilettantistica, ai sensi dell’art. 18 della costituzione degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica Volo Club Italia”.

 

Articolo 2 - Scopo

  1. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

  2. Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportiva, turistica e culturale connessa alla pratica della specialità sportiva aeronautica VDS.

  3.  In particolare deve perseguire nel quadro delle suddette attività la formazione di una coscienza aeronautica nella gioventù. Inoltre l’ Associazione Sportiva Dilettantistica VOLO CLUB ITALIA opera per una diffusione della specialità VDS. In collaborazione con le autorità locali, promuove tutte quelle iniziative atte a sviluppare l’attività e la sicurezza del volo, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività sportiva, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della specialità VDS. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della specialità VDS nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della specialità VDS, previa acquisizione delle necessarie autorizzazioni da parte degli Enti competenti.

  4. L'associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall'elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall'obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

  5. L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive e a tutte le disposizioni  dell’Aero Club d’Italia e s'impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti dell’Aero Club d’Italia stessa dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva.

  6. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

  7. L'associazione si impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri iscritti tesserati  al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali.

Articolo 3 - Durata

La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

 

Articolo 4 - Domanda di ammissione

  1. Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione.

  2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.

  3. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.

  4. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

  5. La quota associativa non può essere trasferita a terzi,  ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, o rivalutata.

 

  1. Sono previste le seguenti tipologia di soci:

  • soci fondatori,

  • soci ordinari,

  • soci onorari,

  • soci sostenitori,

  • soci simpatizzanti

Articolo 5 - Diritti dei soci

  1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

  2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.

  3. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

 

Articolo 6 - Decadenza dei soci

  1. I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

  1. dimissione volontaria;

  2. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;

  3. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

  4. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.

  1. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

  2. L'associato radiato non può essere più ammesso.

 

Articolo 7 - Organi

Gli organi sociali sono:

  1. l'assemblea generale dei soci.

  2. il presidente.

  3. il consiglio direttivo.

 

Articolo 8 - Funzionamento dell’assemblea

  1. L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

  2. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo.

  3. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

  4. Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.

  5. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

  6. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.

  7. Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

  8. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

 

Articolo 9 - Diritti di partecipazione

  1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa

  2. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

 

Articolo 10 - Assemblea ordinaria

  1. La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

  2. L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.

  3. Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.

 

Articolo 11 - Validità assembleare

  1. L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

  2. L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

  3. Trascorso un giorno e un'ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

 

Articolo 12 - Assemblea straordinaria

  1. L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

  2. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

 

Articolo 13 - Consiglio direttivo

  1. Il consiglio direttivo è composto da  un numero variabile da tre a sette componenti, determinato, di volta in volta, dall’assemblea dei soci ed eletti, compreso il presidente, dall'assemblea stessa. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.

  2. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, regolarmente tesserati in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge o dalle norme e dai regolamenti del Coni e non siano stati assoggettati da parte del Coni  a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.

  3. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

  4. In caso di parità il voto del presidente è determinante

  5. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 - Dimissioni

  1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

  2. Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.

  3. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

 

Articolo 15 - Convocazione direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

 

Articolo 16 - Compiti del consiglio direttivo

Sono compiti del consiglio direttivo:

a)     deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b)     redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;

c)     fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;

d)     redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;

e)     adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f)      attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

 

Articolo 17 - Il presidente

Il presidente, eletto dall'Assemblea dei soci, dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Spetta al presidente:

-       convocare e presiedere l’Assemblea Generale dei Soci,

-       determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo,

-       convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo

-       vigilare sull’andamento funzionale degli organi, ed economico dell’Associazione,

-       assumere nei casi di urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’associazione, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 10 giorni.

 

Articolo 18 - Il vicepresidente

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

 

Articolo 19 - Il segretario

Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

 

Articolo - 20 Il Collegio dei Revisori dei Conti

     Il controllo amministrativo e contabile sull’attività di gestione dell’associazione è affidato al Collegio dei Revisori dei conti composto di due membri effettivi e di un supplente nominati dall’assemblea degli associati. Il Collegio dei Revisori può essere formato da un revisore unico

Possono essere eletti revisori anche non soci scelti tra persone esperte e qualificate. La carica di revisore dei conti è incompatibile con quella di Consigliere

Il Collegio dei Revisori elegge tra i suoi membri  il presidente. Il Collegio dei Revisori:

  • verifica periodicamente la regolare tenuta delle scritture contabili dell’associazione,

  • verifica il bilancio annuale redigendo apposita relazione indirizzata al consiglio direttivo

I revisori possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del consiglio direttivo e dell’assemblea.

I revisori durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Hanno diritto solo al rimborso delle spese sostenute a carico del loro ufficio

Il collegio dei revisori dei conti controlla la gestione finanziaria della associazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esprime il suo parere sui bilanci dell’associazione.

Articolo - 21 Il rendiconto

  1. Il consiglio direttivo redige il rendiconto economico e finanziario dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il rendiconto deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.

  2.  Il rendiconto economico e finanziario  deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

  3. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del rendiconto stesso.

  4. Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato dall’assemblea entro il 30 aprile di ogni anno.

 

Articolo 22 - Anno sociale

L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il  1° gennaio e terminano il 31 dicembre   di ciascun anno.

Articolo 23 - Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione, da entrate derivanti da convenzioni, contratti, accordi, accordi stipulati con enti pubblici e privati, per la gestione di iniziative previste all’art. 2 del presente statuto; attività di carattere commerciale e di sponsorizzazione, ogni altro tipo di entrate

 

Articolo 24 - Sezioni

L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

 

Articolo 25 - Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza della Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport presso il Coni.

 

Articolo 26 - Scioglimento

1.   Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.

2.   L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.

La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sportive, o a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
 

REGOLAMENTO OPERATIVO

AVIOSUPERFICIE JFK di DOVERA

 

Le attività sono riservate ai soli associati.

L'attività di volo sull'aviosuperficie è consentita dall'alba al tramonto.

L’aviosuperficie di Dovera, è una struttura privata idonea al volo ad uso privato, regolamentata dalle vigenti norme di legge e dalle disposizioni emanate dal direttivo dell'associazione.

L’ENAC Dipartimento Sicurezza Aerea Infrastrutture/Aeroportuali, in data Luglio 2004 ha inserito l’infrastruttura nell’elenco delle aviosuperfici Italiane e ha confermato l’istituzione dell’impianto quale A.N.P.S. Aviosuperficie non in pendenza segnalata.

L’aviosuperficie è dotata delle seguenti strutture:

  • Pista erbosa con orientamento 34/16 di lunghezza 380 mt, larghezza pista 30 mt oltre le fasce di rispetto

  • Area complessiva dell'impianto è circa mq 45.000 con perimetrazione a mezzo di fossati, accesso da cancello carrabile principale e uno di servizio

  • Sistema di allarme per ogni singolo hangar a combinatore telefonico con avviso forze dell'ordine ed ad ogni socio depositario del proprio velivolo facente richiesta

  • Un locale club house riscaldato e con aria condizionata, servizio bar e ristoro riservato ai soci

  • Distributore automatico bevande calde fredde h24

  • Servizi igenici

  • Segreteria con ufficio informazioni

  • Manica a vento di 6 mt. issata su supporto ad h 11 mt.

  • Torre di controllo

  • 1.800 mq di spazi coperti divisi in cinque hangar, oltre ad hangar assistenza velivoli con meccanico specializzato

  • Aula didattica indipendente per la scuola di volo

  • Chalet ligneo con custode h 24

  • Piazzale di sosta aerei di mq 13.000 circa

  • Parcheggio ospitante da 40 a 250 autoveicoli

  • Alimentazione idrica indipendente

  • Alimentazione elettrica 16 kw

  • Free wifi

  • Stazione meteo

  • Tre webcam consultabili via internet

Sono in corso di realizzazione (aggiornam. Giu/16):

  • Implementazione illuminazione pista atterraggio

  • Prolungamento pista per una lunghezza totale di mt. 750

  • Videocamere per il controllo del perimetro dell'area

  • Webcam a lettura via internet

  • Area giochi per bambini, solarium e piscina esterna

  • Quattro strutture di ricovero coperte, con hangar monoposto

 

L’aviosuperficie è inserita nel piano nazionale Protezione Civile come centro di ammassamento e coordinamento per operazioni di protezione civile

L' accesso alla struttura per via di terra all’aviosuperficie è consentito ai seguenti soggetti:
al personale addetto al funzionamento della struttura ai titolari e ai dipendenti delle aziende agricole che operano presso l’aviosuperficie, agli operatori della protezione civile, ai soci delle associazioni sportive di volo, ai visitatori che avanzano motivata richiesta all'associazione gestore dell’aviosuperficie e ne ottengano l’autorizzazione, agli agenti operatori e addetti ad attività di pubblica sicurezza ed emergenza; gli stessi soggetti possono accedere all’aviosuperficie anche o per via aerea purché osservino le norme di cui ai punti successivi
“ingresso mezzi”.

I mezzi che intendono accedere all’interno della struttura devono utilizzare l’apposito ingresso ubicato in prossimità della strada provinciale S.S. 472 Bergamina al Km 19 e possono inoltrarsi lungo il percorso fino all'area di volo.

Gli automezzi devono essere parcheggiati negli spazi appositamente predisposti mentre gli occupanti possono accedere a piedi solo fino alla zona servizi seguendo l’apposita segnaletica.

Gli automezzi dei proprietari dei velivoli devono essere parcheggiati negli appositi spazi, anche in caso di assenza per periodi superiori alle 24 ore.

I visitatori possono accedere alla club house, agli hangars e a tutta l'area, solo se accompagnati da soci dell'associazione.

I bambini devono essere sempre accompagnati e tenuti sotto controllo da una persona adulta che ne assume la piena responsabilità: gli animali all’interno dell’aviosuperficie devono essere tenuti al guinzaglio.

Tutti i soci, frequentatori abituali e non, devono essere muniti di una tessera di riconoscimento personale rilasciata dalla segreteria che dovrà essere sempre tenuta con se.

I visitatori occasionali, quando autorizzati, verranno registrati e muniti una tessera di socio simpatizzante, e che avrà durata giornaliera; la tessera rimarrà di ricordo al socio visitatore.

Fanno eccezione i mezzi ed il personale impegnato in attività di pubblica sicurezza e/o emergenza durante raduni o manifestazioni organizzate.

Le seguenti disposizioni vengono emesse per garantire la sicurezza dei visitatori e dei soci stessi in quanto, nell'area, si possono muovere velivoli con motori in moto e si possono eseguire rifornimento e travasi di liquidi infiammabili.

I visitatori dell’aviosuperficie devono sapere che la frequentazione della struttura avviene a loro rischio e pericolo.

Nessuna tassa è richiesta ai piloti in visita con velivoli.

Gli aerei visitatori dovranno liberare la pista di atterraggio al più presto utilizzando la fascia lato est come taxi way e parcheggiare nella zona riservata agli aerei dei visitatori prestando attenzione all’attravesamento della pista e che nessuna parte dell’aereo invada la pista stessa durante il rullaggio. L’equipaggio, dopo aver spento il motore e messo in sicurezza il velivolo, deve procedere a piedi, prestando la massima attenzione, verso la zona servizi.

Nel caso di aeromobili di aviazione generale, il comandante deve annunciarsi alla segreteria dell’aviosuperficie, per registrare dati e generalità nell’apposito registro del traffico .

In volo vige il rispetto della normativa in materia di Navigazione Aerea.
I piloti visitatori dell’Aviosuperficie che arrivino con mezzi aerei devono chiedere per telefono o via radio la praticabilità della pista. L'elenco dei numeri da contattare e la frequenza radio sono di seguito elencate.

Tel.: +39 388 1059159
Frequenza: 119,300 Mhz

L’atterraggio avviene in ogni caso sotto la responsabilità del pilota che deve prendere nota delle dimensioni, delle condizioni operative della pista e del traffico aereo in essere al momento del suo avvicinamento all’aviosuperficie. A nessun mezzo visitatore è permesso atterrare quando accanto alla "T" e’ posizionata una doppia diagonale (X), o altrimenti posta al centro della pista stessa a ulteriore conferma del divieto di atterraggio .

La presenza di questo segnale annulla ogni altra informazione fornita al pilota.

Per l’atterraggio deve essere scelta la direzione suggerita dalla manica a vento.
In assenza di vento l’atterraggio dovrà avvenire, sempre a discrezione del pilota, consigliando di mantenere il sole alle spalle.

Qualora la direzione di decollo o atterraggio suggerita dalla manica vento fosse in conflitto con quella del traffico aereo in essere oppure con altre indicazioni, il pilota dovrà sospendere le procedure fino a che il conflitto non sarà risolto.

Il circuito di traffico per pista 34 e 16 è standard (sinistro) alla quota di 1000 ft AGL per tutte le tipologie di mezzi (paramotore e paracarrelli esclusi).

Si chiede prestare attenzione per l'atterragio pista 16 per la presenza di tralicci di corrente ad alta tensione a 1000 mt dalla testata.

È vietato sorvolare per tutti i velivoli i centri abitati e gli agglomerati di case ubicate a sud dell’aviosuperficie ad una quota inferiore a 1000 ft AGL.

In atterraggio ha precedenza l’aeromobile che si trova alla quota più bassa e nella corretta posizione di circuito.

I mezzi adibiti ad uso scuola durante le fasi di addestramento, hanno sempre e comunque precedenza di manovra.

Ad atterraggio concluso, occorre sostare o parcheggiare negli spazi destinati. E' vietato sostare sulla pista di volo e sui raccordi, fare rifornimento di carburante o lubrificante in hangar od in altro luogo non previsto. Fare rifornimento senza avere un idoneo estintore nelle immediate vicinanze e senza aver messo elettricamente a terra il velivolo tramite gli impianti adiacenti ad ogni hangar.

Nell’aree interne e adiacenti agli hangar e a tutte le strutture è assolutamente vietato fumare.

Il traino degli alianti, deltaplani e parapendio dovrà essere subordinato e coordinato con le attività di volo in essere sull’aviosuperficie, previa autorizzazione del direttivo.

L’attività aeromodellistica potrà essere svolta, previa autorizzazione del direttivo, soltanto in giorni e orari appositamente dedicati, comunque non in conflitto con l'attività di volo.

L'associazione e il direttivo non sono tenuti a verificare se titoli aeronautici,coperture assicurative, scadenze visite mediche o abilitazioni specifiche in possesso dei soci e/o piloti, siano in corso di validità.

Sono ammessi a svolgere attività di volo: I proprietari di aeromobili di base sull’aviosuperficie; I soci delle varie Associazioni di base sull’aviosuperficie; I piloti visitatori, sempre se regolarmente autorizzati; gli operatori di Pubblica Sicurezza e di Soccorso ed in emergenza impegnati in operazioni.

Il pilota in comando è il responsabile delle operazioni di volo secondo le disposizioni di cui all’art. 11 D.M. 08.08.2003 G.U. n° 297 del 23.12.2003, al pilota in comando spetta in genere di valutare se la situazione contingente sia accettabile ai fini dell’operazione di volo da effettuare.
Il direttore dell'aviosuperficie o chi per esso può limitare, per il tempo necessario, le operazioni suddette in condizioni di vento al traverso di intensità pari o superiore a 15 KTS.

Il pilota in comando deve pertanto tener conto dell’efficienza del velivolo nonché del proprio stato psicofisico, della propria abilità, del proprio addestramento e delle condizioni meteorologiche, per portare a termine il volo senza pregiudizio della propria e altrui incolumità.

Sull’aviosuperficie sono assolutamente vietate manovre acrobatiche o altre manovre che escano dal normale inviluppo di volo previsto dal costruttore del velivolo interessato.

In caso di feste o eventi promozionali organizzati dall’associazione, ai proprietari dei velivoli depositati nell’hangar n. 3 può essere richiesto di lasciare temporaneamente libero il posto occupato, i velivoli potranno venir spostati a cura dell’ associazione stessa, pertanto si raccomanda come da regolamento, di non lasciare depositati oggetti di qualsiasi natura all'esterno degli appositi armadietti.

L'accesso agli hangar è libero, ad ogni socio che deposita il proprio mezzo vengono consegnate le chiavi delle serrature e dei fermi di blocco.

E' richiesta una maggior responsbilità nelle ore tarde o notturne, e di prestare attenzione al guardiano armato.

Non è previsto alcun giorno o periodo di chiusura, eccetto che per i giorni di manutenzione/taglio del manto erboso, irrigazione, manifestazioni, gare od eventi in genere.

l proprietari dei velivoli sono a conoscenza che l’aviosuperficie non fornisce alcuna garanzia di protezione da pioggia torrentizia, vento forte, inondazione od altri eventi catastrofici.

Le strutture dell’aviosuperficie sono protette da impianti di antifurto e da un servizio di guardiania; i soci proprietari dei velivoli depositati, sono a conoscenza che a causa dell'ubicazione extraurbana, l'aviosuperficie è esposta ad eventuali danni causati da malintenzionati, conseguentemente non è possibile stabilire un regolamento di sicurezza che garantisca il singolo proprietario dai danni provocati da eventuali intrusi, come pure dai danni che un velivolo può subire per essere stato mosso e danneggiato accidentalmente da altri.

Il socio che deposita il proprio velivolo si assume pertanto la piena responsabilità per danni, perdite e furti a cui dovesse andare soggetto, per una qualsiasi delle cause sopraelencate e, comunque, a qualsiasi titolo.

Tutti gli hangar sono dotati di illuminazione interna ed esterna oltre alle prese di corrente per piccole utenze. Si rammenta che è di interesse comune controllare di aver spento tutte le luci interne ed esterne agli hangar prima di chiudere i portoni e lasciare l'area.

Tutti i soci hanno libero accesso a piedi agli impianti dell’Aviosuperfice e devono impegnarsi ad uniformarsi al regolamento di cui queste norme fanno parte.

Dove siamo

La nostra scuola di volo si trova sull'Aviosuperficie JFK in Via Umberto I, km 24 S.S. Paullese 26010 - Dovera (CR)

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria della Scuola di Volo al numero

(+39) 388.1059159 o all'indirizzo Email info@scuolavolo.org

 

© 2017 by www.scuolavolo.com

A.S.D. Volo Club Italia

Scuola di volo certificata AeCI n° 458 Ente aggregato AeCI

C.F. 91037870192

Iscriz. CONI n° 361 A

Seguici sui nostri social!
  • logo instagram
  • Facebook App icona